Maestria

Il collo del Girocollo in Cream: la costina rimagliata al corpo, il profilo blu all'interno, le diminuzioni lungo la spalla e l'etichetta della casa al collo, numerata 001 di 250

Cashmere a due capi filato da Cariaggi, Nm 2/28, e merino extrafine Nm 2/30 filato a Biella. Finezza 12, diminuita in forma, rimagliata a mano.

Un cono di filato naturale fine in piedi su un pavimento di filatura, altri coni dietro nel buio

Uno dei due filati

Le stesse tre maglie sono lavorate in entrambi. Il cashmere è il sottopelo invernale della capra, pettinato a mano in primavera quando l'animale comincia a perderlo: è un lavoro fatto una capra alla volta, ed è gran parte del perché la fibra costa quello che costa. Il merino è tosato, extrafine, filato a Biella. Entrambi sono a due capi ed entrambi sono fini -- Nm 2/28 e Nm 2/30, cioè quattordici e quindici metri di filo per grammo -- così che una sola maglia ne contiene quasi sei chilometri. Il cashmere è più caldo a parità di peso e più morbido al collo; il merino tiene la forma più a lungo e sopporta un uso più duro. Nessuno dei due è il filato migliore. Sono per inverni diversi.

Una maglia a finezza alta in primo piano, i punti abbastanza piccoli da contarli

Cosa vuol dire finezza

La fibra si misura in larghezza, in micron, e lì sta tutta la differenza fra una buona maglia e una grande maglia. La fibra più fine al mondo è la vicuña, intorno ai dodici micron; il cashmere sta fra i quattordici e i diciannove. I numeri sono piccoli, quello che fanno no: una fibra più fine si fila più sottile e si posa più stretta, ed è così che un tessuto riesce a essere leggero e caldo insieme invece che l'uno a spese dell'altro. Nella gamma la casa lavora la vicuña in un capo, La Sciarpa, che si fa in vicuña e in cashmere; le maglie restano cashmere o merino, e un capo in vicuña si fa attraverso il Bespoke. Resta comunque il metro su cui si misurano le altre, e a chi spende questa cifra per il cashmere si deve la scala oltre al numero.

Il Girocollo color panna, piegato: la fascia e il corpo in un'unica tinta

Un solo bagno di tintura

Un solo bagno per colore per serie. Il collo, il corpo e i polsini di un capo vengono tutti dallo stesso bagno: è l'unico modo perché le cuciture non si vedano come barre leggere sotto una finestra o una lampada. È anche il motivo per cui un colore non si può aggiungere a una serie già avviata, e perché la casa ordina l'intera serie in una volta invece di tingere man mano che arrivano gli ordini. Due maglie di due serie sono dello stesso colore. La stessa maglia da due bagni no, e lo vedresti prima di tutto sulla spalla.

L'orlo e il polsino del Dolcevita, ciascuno lavorato nella sua forma

Diminuita in forma

Ogni pezzo è lavorato nella sua forma invece di essere tagliato da un telo più grande. Un pezzo tagliato perde le maglie sul bordo e va sorfilato perché non smagli; uno diminuito in forma le conserva, così il lavoro corre senza interruzioni dall'orlo alla spalla e il capo tiene la forma anche dopo i lavaggi. La diminuzione si fa spostando le maglie verso l'interno, poche alla volta, e ogni spostamento lascia un piccolo segno lungo la linea della cucitura. Quei segni sono la cosa più facile al mondo da imitare e la più difficile da falsificare, perché non sono una finitura. Sono il punto in cui il capo è stato formato invece che rifilato.

La cruna di un ago, un filo scuro che la attraversa

Rimagliata a mano

Il collo, le spalle e i fianchi sono uniti maglia per maglia alla rimagliatrice, un punto su un punto, da una persona che ce li mette. L'unione resta piatta e non fa spessore: per questo la spalla non fa cordolo sotto una giacca e il collo non si stacca dal collo. L'alternativa è una cucitura sorfilata, che fa lo stesso lavoro in una frazione del tempo e lascia un cordolo che si sente col pollice attraverso il tessuto. Passa un dito dentro il collo di una qualsiasi maglia che hai. In un secondo saprai quale delle due stai portando.

Il giro manica del Girocollo, e il profilo blu all'interno

Tre cose da cercare

Lungo il giromanica, i piccoli segni dove le maglie sono state spostate. Dentro il collo, una riga piatta invece di un cordolo. Dentro l'etichetta del collo, il numero. Nessuna delle tre è decorazione e tutte e tre sono prove: la prima dice che il pezzo è stato formato e non tagliato, la seconda che la cucitura è stata rimagliata e non sorfilata, la terza che il capo è stato scritto a mano in un registro prima di partire. Cercale su questa maglia e poi cercale su tutto il resto nel cassetto. È l'unico argomento che questa pagina sta portando.

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